top of page


Cerca
Editoriale
Uno sguardo al mondo delle piante. Una riflessione personale. Una condivisione di esperienze. Così Gianpaolo Palombella, Fondatore e Creative Director di Tropica, approccia l'editoriale settimanale. Un pensiero alla volta.


La moda passa, la pianta resta
Le piante che teniamo in casa hanno attraversato più mode di quante ne ricordiamo. Negli anni Settanta la felce di Boston e la Monstera erano il segno di una casa moderna, appese ovunque, in ogni salotto e in ogni rivista di arredamento. Poi, nel giro di un decennio, le stesse piante sono diventate il simbolo del contrario: roba della nonna, polverosa, da liberarsene. La Monstera non è cambiata in quegli anni. È cambiato solo quello che le persone hanno deciso di vederci. È


Nebulizzare non serve. Quasi.
Ogni tanto nella comunità delle piante torna la stessa discussione. Qualcuno spiega, dati alla mano, che nebulizzare le foglie non serve a niente. L'umidità di uno spruzzo evapora in pochi minuti, l'igrometro non si muove, e in certi casi l'acqua ferma sulle foglie invita funghi e marciumi. Tutto vero, ma non è di questo che vale la pena parlare. Perché la domanda giusta non è se lo spruzzo faccia bene alla pianta. È cosa succede a te mentre lo fai. Ti fermi davanti a una p


Imparare a dire di no
All'inizio si dice sempre di sì. Ogni pianta è una decisione a sé, presa per una foglia, per un prezzo, per un caso. Le prime dieci arrivano così, e va benissimo, è così che comincia chiunque. Poi succede una cosa strana. Vedi una pianta bellissima e non la prendi. Non perché costa troppo, non perché è difficile, non perché non ti piace. La lasci lì perché non c'entra con le altre. Nessuno insegna a farlo, e non si impara in fretta. Serve avere abbastanza piante da accorg


Il tempo delle piante
C'è un momento, con le piante, che non si riesce ad anticipare. Arriva qualche mese dopo l'acquisto, a volte sei mesi, a volte di più. La pianta ha smesso di fare le cose strane che fanno le piante nuove: foglie deformi, crescita bloccata, quell'aria generale di disorientamento. E poi, un giorno, produce qualcosa di inaspettato. Una foglia più grande. Una fenestrazione che prima non c'era. Un germoglio che prende una direzione che non avevi previsto. Non è un risultato. È u


Curare senza sempre riuscire
Ogni collezionista di piante ha un piccolo cimitero. C'è un'Anthurium clarinervium che non ce l'ha fatta. Un Philodendron melanochrysum perso in una settimana di trasferte. Una Begonia collassata sotto una muffa riconosciuta troppo tardi. Almeno tre Alocasia di cui ricordiamo i nomi ma non i motivi precisi della loro fine. Sono piante che abbiamo comprato perché le volevamo, che abbiamo cercato di curare meglio che potevamo, e che abbiamo perso lo stesso. Non è una cosa d


L'estetica della variegatura
Una foglia bianca al settanta percento è una delle cose più strane che si possa coltivare in casa. Negli ultimi cinque anni la variegatura è diventata uno dei criteri estetici più richiesti del mercato delle piante rare in Europa. Le foglie con sezioni senza clorofilla sono fotografate, condivise, scambiate, vendute a cifre che cinque anni fa nessuno avrebbe pensato di pagare per una pianta da casa. Sul piano botanico, la variegatura è instabilità. È il risultato di mutaz


Curare senza guarire
Una foglia che ingiallisce non è quasi mai un problema da risolvere. C'è una cosa strana che succede a chi inizia a curare piante in casa. Da un certo momento in poi, ogni piccolo cambiamento di una pianta diventa qualcosa da capire, da diagnosticare, da correggere. Una foglia gialla diventa un sintomo. Una crescita rallentata diventa un allarme. Una pianta che si comporta diversamente da come si comportava il mese scorso diventa un problema da risolvere prima di andare a d


Tempo al tempo
Una foglia di Philodendron impiega tra le quattro e le sei settimane a passare da gemma chiusa a foglia aperta. È un dato che fa sorridere chi ha pratica con le piante, e che lascia perplesso chiunque non ne abbia. Quattro o sei settimane per una foglia. Nel frattempo il telefono si è aggiornato diciotto volte, il ciclo delle notizie è ricominciato da capo otto o nove volte, e abbiamo cambiato idea su almeno tre cose che credevamo importanti. Le piante sono le cose più lente


Il rituale domenicale
C'è un momento, la domenica mattina, in cui chi cura le piante in casa fa la stessa cosa, più o meno alla stessa ora. Si guarda una foglia nuova che ieri non c'era. Si ruota un vaso di un quarto di giro. Si controlla il substrato con un dito, senza pensarci. Sono gesti piccoli, ripetuti, che non risolvono niente di urgente. Eppure è quasi sempre lì, in quella mezz'ora silenziosa, che il rapporto con una pianta si costruisce davvero. Curare le piante è una forma lenta di a
bottom of page

