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Cura della Hoya

Introduzione

Le Hoya appartengono alla famiglia delle Apocynaceae e arrivano dalle regioni tropicali dell'Asia, dell'Australia e delle isole del Pacifico, dove crescono come epifite aggrappate ai tronchi degli alberi. Se ne conoscono oltre cinquecento specie, ed è uno dei generi più collezionati al mondo.

Sono note come piante di cera per via delle foglie spesse e lucide e, soprattutto, dei fiori: piccole stelle riunite in ombrelle dall'aspetto vellutato o ceroso, spesso profumate e in alcune specie capaci di produrre nettare. È questa combinazione di fogliame ornamentale e fioritura spettacolare a renderle tanto amate.

Qui da Tropica riceviamo spesso domande su come curarle al meglio e risolvere eventuali problemi nella coltivazione. Speriamo che questa guida possa aiutarti a capire gli aspetti fondamentali della cura della Hoya, tra cui luce, annaffiature, tipo di substrato e i problemi più comuni.

Di quanta luce ha bisogno la Hoya?

Le Hoya prosperano in luce intensa ma indiretta. In natura crescono sotto le chiome degli alberi tropicali, dove ricevono molta luce filtrata senza sole diretto nelle ore più calde.

Posiziona la tua Hoya vicino a una finestra esposta a est o a ovest, oppure a una certa distanza da una finestra a sud, in modo che riceva luce abbondante senza che il sole diretto bruci le foglie.

La luce è anche la chiave della fioritura: una Hoya che riceve poca luce produce foglie ma difficilmente fiorisce. Un dettaglio importante: quando la pianta fiorisce, non rimuovere il piccolo sperone da cui sono spuntati i fiori. È da lì che sbocceranno le fioriture successive, e tagliarlo significa perderle.

Ogni quanto innaffiare la Hoya?

A differenza di molte tropicali, le Hoya hanno foglie semi-succulente che immagazzinano acqua, quindi tollerano e anzi preferiscono asciugarsi tra un'annaffiatura e l'altra. L'errore più comune è l'eccesso d'acqua.

Annaffia la tua Hoya quando i primi due o tre centimetri di substrato sono asciutti al tatto, e riduci sensibilmente in autunno e inverno, quando la crescita rallenta. Annaffia abbondantemente finché l'acqua non fuoriesce dai fori di drenaggio, poi lascia scolare bene. Assicurati che il vaso dreni in modo efficace, perché il ristagno è la causa più frequente di marciume radicale in questo genere.

Quando rinvasare la Hoya?

Le Hoya amano stare strette nel vaso e non vanno rinvasate spesso.

Un contenitore un po' contenuto favorisce anzi la fioritura.

In genere è sufficiente rinvasare ogni due o tre anni, o quando le radici riempiono completamente il vaso.

Le Hoya sono epifite e in natura vivono con le radici esposte all'aria più che immerse nel terreno, quindi vogliono un substrato molto arioso e drenante.

 

Il nostro Tropica Mix- Aracee, composto da bark, sfagno, perlite, pomice e fibra di cocco, offre proprio la struttura aperta e ben drenante di cui le radici epifite della Hoya hanno bisogno per restare sane e ossigenate.

Problemi comuni della Hoya:
foglie gialle, foglie raggrinzite, mancata fioritura, parassiti

Foglie ingiallite

Di solito indicano un eccesso d'acqua o un substrato che resta umido troppo a lungo. Lascia asciugare di più il substrato tra un'annaffiatura e l'altra e verifica che il vaso dreni bene.

Foglie raggrinzite o avvizzite

Segnalano il problema opposto, cioè annaffiature troppo scarse o radici sofferenti. Controlla che il substrato non sia rimasto secco a lungo e che le radici siano in salute.

Mancata fioritura

Quasi sempre dipende da luce insufficiente. Spostala in una posizione più luminosa e ricorda di non rimuovere gli speroni fiorali da cui sbocciano i fiori.

Infestazioni di parassiti

Le Hoya sono particolarmente sensibili alla cocciniglia, oltre ad afidi e ragnetto rosso. Controlla regolarmente la pianta, soprattutto sotto le foglie e tra gli steli, e in caso di infestazione tratta con olio di neem o un prodotto specifico.

Hoya

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