La Rhaphidophora decursiva è una pianta che cambia identità nel corso della vita.
Le foglie giovani sono semplici, ovate, verde scuro lucido, quasi anonime, il tipo di foglia che non attira l'attenzione in una collezione. Poi, se la pianta ha un palo su cui salire e qualche anno davanti a sé, succede qualcosa di difficile da anticipare: le foglie cominciano a trasformarsi. Si allungano, si aprono, sviluppano lobature profonde che corrono dai margini alla nervatura centrale. Il risultato finale assomiglia a una felce gigante, o a una palma. Non è la stessa pianta.
Il genere Rhaphidophora conta circa cento specie, distribuite tra l'Africa tropicale e il Pacifico occidentale. La decursiva cresce nelle foreste dell'Indocina e del subcontinente indiano, dove in natura scala tronchi altissimi sviluppando foglie che superano il metro. La morfologia adulta che si vede in natura richiede condizioni che in appartamento sono difficili da replicare, ma non impossibili. Luce indiretta brillante, substrato drenante, un palo di sfagno su cui arrampicarsi. La trasformazione richiede pazienza, non tecnica.
È una delle poche piante da collezione in cui il tempo è visibilmente parte del progetto.
Commenti