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Philodendron Gloriosum Zebra

30 lug
Tempo di lettura: 1 min

Il Gloriosum è una delle poche aracee che non salgono. Mentre quasi tutti i suoi parenti cercano un tronco e si arrampicano, questo cresce sdraiato: il rizoma corre orizzontale sulla superficie del substrato, e da lì solleva una foglia alla volta. Per questo va in un vaso più largo che alto, e per questo confonde chi lo tratta come un philodendron qualunque.
 
Le foglie sono grandi, cuoriformi, di un verde scuro vellutato, percorse da nervature bianco-argento nette. È già così nella specie. Quello che la 'Zebra' aggiunge sta più in basso, nei piccioli: bande alterne di verde chiaro e verde scuro che corrono dalla base fino all'attacco della lamina. Un dettaglio che nella pianta selvatica esiste appena accennato, e che questa selezione porta fino in fondo.
 
Viene dalla Colombia, dalle foreste dell'Orinoco tra i trecento e i novecento metri, dove cresce sul terreno all'ombra. In natura è specie vulnerabile. In casa chiede quello che chiedono le foglie vellutate: luce indiretta abbondante, umidità alta, un substrato che trattiene aria più che acqua.
 
Ha un tempo lento. Una foglia nuova può metterci più di un mese ad aprirsi del tutto, e in quel mese non si fa che aspettarla. È una pianta che insegna la pazienza a chi non ce l'ha, semplicemente non lasciando alternative.

Dal N. 08.2026 del 26.07.2026


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