Carla Black, orticoltrice, vive a Panama e si occupa di eliconie. Fu cercando quelle, nella foresta vicino al confine con la Colombia, che trovò altro. Una pianta che nessuno aveva mai descritto, con foglie nere e vellutate percorse da nervature bianche, che cresceva nel sottobosco a trecento metri di quota. La specie venne pubblicata nel 2020 da Croat e Ortiz e porta il suo nome.
Chi la vede per la prima volta pensa a un crystallinum. È l'errore che fanno quasi tutti, e non è irragionevole: stessa impressione generale, stesso contrasto tra fondo scuro e venatura chiara. Ma la somiglianza è superficiale, e chi la studia la avvicina piuttosto all'Anthurium dressleri, un endemismo del Panama centrale.
Resta compatta anche da adulta. I piccioli sono costolati, di un rosso che può virare al bordeaux. Le foglie nuove emergono scurissime, con sottotoni rossi. Le collezioni conosciute in natura sono pochissime, tanto che i dati sulla popolazione non bastano per una valutazione di rischio. Gran parte di quello che circola oggi nel mercato collezionistico discende da un numero ristretto di piante introdotte in coltivazione.
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