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Papua, Indonesia

30 lug
Tempo di lettura: 2 min

Esistono valli, in Nuova Guinea, in cui i botanici non hanno ancora messo piede.
 
L'isola della Nuova Guinea, la più grande isola tropicale del mondo, è attraversata da una catena montuosa quasi continua. La catena divide l'isola da est a ovest, scende verso l'oceano da entrambi i lati, e raggiunge nel suo punto più alto i 4.884 metri sul Puncak Jaya, la montagna più alta del pianeta che sorge da un'isola. La metà occidentale dell'isola è oggi parte dell'Indonesia. La metà orientale è uno stato indipendente che si chiama Papua Nuova Guinea. Botanicamente, però, l'isola si comporta come un'unica entità.
 
Le terre alte di questa catena, che cominciano intorno ai 1500 metri e salgono fino alla linea della neve perenne, ospitano una delle flore più ricche e meno documentate del pianeta. La ragione è geografica. Le valli sono spesso separate l'una dall'altra da creste invalicabili senza moderne attrezzature da arrampicata. Le piante che si sono evolute in una valle possono non aver mai incontrato le piante della valle successiva. Una specie endemica può essere distribuita su una singola montagna, su un singolo crinale, intorno a un singolo torrente.
 
Negli ultimi vent'anni, ogni spedizione botanica nelle terre alte della Nuova Guinea ha descritto specie nuove. Begonia, Rhododendron, orchidee, aracee: famiglie intere che continuano a rivelare piante mai viste prima. Nei Monti Foja, una catena interna nel nord di Papua, una spedizione del 2005 ha descritto decine di specie nuove tra piante e animali in una sola escursione di pochi giorni. La stampa internazionale l'aveva soprannominata "il mondo perduto", ed era un'espressione meno retorica di quanto sembrasse.
 
La velocità con cui questa biodiversità viene documentata sta crescendo. La velocità con cui sta cambiando il paesaggio sta crescendo più velocemente. L'esplorazione mineraria, le piantagioni di palma da olio, il taglio del legname trasformano ogni anno aree che fino a poco tempo prima erano inaccessibili.
 
Per il mercato europeo delle piante rare, la Nuova Guinea è ancora una geografia che si sta imparando a riconoscere. Le prime aracee papuane però cominciano già ad apparire nei circuiti dei collezionisti.

Dal N. 04.2026 del 21.06.2026

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