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Lore Lindu, Sulawesi

30 lug
Tempo di lettura: 2 min

C'è una linea che attraversa l'Indonesia e non si vede. La tracciò Alfred Russel Wallace a metà Ottocento, notando che su un lato vivevano tigri, scimmie ed elefanti, e sull'altro, poche decine di chilometri più in là, marsupiali e cacatua. Due mondi animali diversi separati da un braccio di mare, come se qualcuno avesse tirato un confine invisibile in mezzo all'arcipelago.
 
Sulawesi sta a cavallo di quella linea. Non è mai stata attaccata a nessun continente: è un'isola oceanica, nata dalla collisione di frammenti di crosta arrivati da direzioni opposte, e questo si legge nella sua vegetazione. Convivono elementi di origine asiatica e altri di origine australasiatica, senza che né gli uni né gli altri prevalgano. La ricchezza di specie è più bassa che nel Borneo o a Sumatra, ma quello che cresce qui, in buona parte, non cresce da nessun'altra parte.
 
Lore Lindu protegge il cuore montano dell'isola. Duemiladuecento chilometri quadrati di foresta che sale dai duecento ai duemilaseicento metri, per il novanta per cento foresta di montagna sopra i mille. È nel sottobosco umido di foreste come questa che vivono le aracee di Sulawesi: una quarantina di specie, di cui più di un terzo non esiste da nessun'altra parte. La più notevole è l'Alocasia suhirmaniana, descritta solo nel 1998 dal sud-est dell'isola, ma il genere più ricco è Schismatoglottis, minuto e poco appariscente, il tipo di pianta che si nota solo se la si cerca.
 
Nessuno di questi generi è esclusivo di Sulawesi. Le stesse aracee che coltiviamo arrivate dal Borneo o dalle Filippine, qui esistono in versioni endemiche, cresciute isolate abbastanza a lungo da diventare specie a sé. Crescono all'ombra fitta, nell'aria ferma e satura delle valli interne, le stesse condizioni che proviamo a ricostruire in casa senza mai riuscirci del tutto.
 
Un'isola nata isolata produce piante che esistono solo lì. È la ragione per cui certe specie restano rare anche in coltivazione: non c'è un altrove da cui farle arrivare.

Dal N. 08.2026 del 26.07.2026

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