Espírito Santo, Brasile
Aggiornamento: 29 lug

Lo stato di Espírito Santo, sulla costa atlantica del Brasile, è grande poco più del Lazio. Non ha le icone del Brasile turistico, ma ha una delle più alte concentrazioni di endemismi botanici del continente americano. La ragione è geografica: lo stato è quasi interamente coperto dai resti della Mata Atlântica, la Foresta Atlantica.
La Foresta Atlantica era originariamente una fascia continua di foresta pluviale che si estendeva dal Rio Grande do Norte al Rio Grande do Sul. Oggi ne resta meno del dodici percento, in frammenti spesso isolati l'uno dall'altro. Espírito Santo conserva alcuni dei frammenti meglio preservati, soprattutto nelle aree montuose dell'interno, dove l'altitudine ha protetto la foresta dal disboscamento di pianura.
Le piante che vengono da qui hanno una caratteristica comune. Vivono in un ecosistema isolato da circa dieci milioni di anni dal resto dell'Amazzonia, e hanno avuto tempo per specializzarsi. Molte delle specie di Anthurium, Philodendron e Begonia descritte dalla Mata Atlântica esistono solo lì, in valli e pareti di roccia che si possono contare. Quando una di queste specie scompare in natura, e succede continuamente, non c'è una popolazione di riserva altrove.
Il Philodendron Spiritus-Sancti, descritto scientificamente nel 1985, è uno degli esempi più conosciuti. In natura se ne contano pochissimi esemplari maturi. In coltivazione, praticamente tutte le piante che girano in Europa discendono da un numero molto piccolo di piante madri. È una specie che esiste ancora, ma quasi soltanto perché qualcuno ha deciso di propagarla.
Conoscere il posto da cui viene una pianta cambia il modo in cui la si guarda. Non è soltanto una Philodendron. È un pezzo di una foresta che non esiste quasi più.
Dal N. 01.2026 del 31.05.2026







Commenti