Per una settimana intera, da qualche parte nel Chocó, può piovere senza interruzioni.
Il Chocó è la regione che corre lungo la costa pacifica della Colombia, scendendo poi in Ecuador. È uno dei posti più piovosi del pianeta, con precipitazioni annue che in alcune zone superano i dodici metri d'acqua. Per dare un'idea: Milano ne riceve poco più di un metro all'anno. Il Chocó ne riceve, in certi punti, dodici volte tanto.
Questa pioggia ha prodotto una foresta che non assomiglia a nessun'altra. Anche dentro la categoria delle foreste pluviali tropicali, il Chocó è un caso a parte. L'umidità costante, l'assenza di una vera stagione secca, e l'isolamento geografico tra la cordigliera delle Ande a est e l'oceano a ovest hanno creato uno degli ecosistemi più ricchi e più endemici della Terra. Si stima che il venticinque percento delle specie vegetali del Chocó non esistano in nessun altro posto.
Per chi colleziona aracee, il Chocó è il posto da cui vengono molte delle piante che desidera di più. Anthurium clarinervium, A. crystallinum, A. warocqueanum, A. dressleri. Philodendron melanochrysum, P. verrucosum, P. gloriosum. Quasi tutte le grandi velvet-leaf del mercato europeo discendono da specie raccolte qui o nelle zone immediatamente confinanti.
Il problema è che il Chocó scompare. Le statistiche sulla deforestazione della regione sono difficili da leggere senza un certo disagio. Tra estrazione mineraria illegale, monocolture di palma da olio, e disboscamento per il legno, le aree intatte del Chocó si riducono di anno in anno. La foresta produce ancora nuove specie da descrivere, ma si sta avvicinando il momento in cui i botanici dovranno scegliere cosa documentare per primo, prima che scompaia.
Quando si compra un'aracea di provenienza Chocó, si tiene in casa un pezzo di una foresta che sta finendo.
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