Le prime due settimane dopo l'arrivo di una pianta rara sono quasi sempre il momento in cui chi l'ha comprata si preoccupa di più. Una foglia ingiallisce, un'altra si chiude, la crescita sembra fermarsi. È normale, ed è quasi sempre la pianta che sta facendo esattamente quello che deve fare.
Quando una pianta viaggia, perde luce, cambia umidità, e arriva in un ambiente che non conosce. Per i primi dieci o quattordici giorni reindirizza energia verso le radici e verso le foglie più giovani.
Una o due delle foglie più vecchie possono ingiallire, non perché la pianta stia soffrendo, ma perché sta scegliendo dove investire. La nuova crescita può apparire più piccola del previsto, o restare chiusa più a lungo. Tutto questo è acclimatazione, non un problema da risolvere.
I segnali di un problema vero sono diversi: caduta rapida di più foglie nel giro di pochi giorni, picciòli che si anneriscono dalla base, steli molli al tatto. La parte più difficile dell'acclimatazione non è quasi mai la pianta. È resistere alla tentazione di intervenire quando non serve.
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